Come sono state individuate e classificate le criticità
La ricognizione puntuale delle criticità sulla rete stradale è stata la prima fase di attività di Anas. È stata condotta focalizzandosi inizialmente sulla rete di 1° livello, per poi passare successivamente a quella dei livelli superiori.
Ogni criticità (segnalata o identificata autonomamente) ha comportato un sopralluogo congiunto con i tecnici dell’Ente Gestore della strada al fine di:
- geolocalizzare il sito sul grafo;
- identificare la criticità definendone la classe;
- riconoscere il danno arrecato all’infrastruttura dagli eventi sismici;
- valutare gli effetti delle criticità sulla mobilità;
- individuare le soluzioni di intervento, anche in più fasi o alternative, definendone la categoria;
- stimare, in prima ipotesi, i costi ed i tempi di attuazione degli interventi.
I risultati di ciascun sopralluogo sono stati raccolti in schede descrittive standardizzate.

Per classificare le criticità sono state utilizzate 5 classi da A ad E.

Per il 1° stralcio del Programma sono stati eseguiti, fino al 17 gennaio 2017, 622 sopralluoghi che hanno portato a identificare 574 criticità, distribuite su 124 diverse strade.



Per il 2° stralcio del Programma, la ricognizione è stata condotta focalizzandosi sulle criticità segnalate dagli enti gestori, principalmente relative alla rete di 2° livello e superiore, non indicate tra le priorità nel 1° stralcio. In questa fase e nella successiva fase di concertazione con gli enti, sono stati effettuati complessivamente, fino al 5 aprile 2017, 164 sopralluoghi che hanno portato a identificare 164 criticità, distribuite su 118 diverse strade.


